Come usare l'acqua di falda per una pompa di calore
La realizzazione di un impianto in pompe di calore acqua-acqua richiede un'analisi geologica a cura di uno specialista al fine di conoscere la stratigrafia del terreno che ospita la falda,di stimare le masse di acqua disponibili e stabilire il verso del flusso dell'acqua.
I sistemi in pompa di calore acqua-acqua possono essere a circuito aperto, sfruttando in modo diretto l'acqua di falda, oppure a circuito chiuso, con un fluido termovettore intermedio come nelle classiche applicazioni geotermiche.
Le applicazioni con circuito aperto richiedono la presenza di uno o più pozzi per la captazione dell'acqua e la sua restituzione in falda.
La progettazione di tali pozzi dipende, oltre che dalle proprietà geologiche del sito, dalla portata d'acqua necessaria alla pompa di calore in considerazione del fatto che la portata necessaria ad 1 KW termico oscilla tra 150l/h e 200l/h.
L'energia geotermica è quella immagazzinata nella crosta terrestre e può essere estratta dalle pompe di calore attraverso dei sistemi di sonde.
Il consumo di acqua calda sanitaria non è ripartito uniformemente nel corso di una giornata, ma risulta concentrato in intervalli temporali di durata limitata, definiti "periodi di punta".
Le potenze delle pompe di calore sono varie e soddisfano le esigenze dai piccoli ai grandi impianti; proporzionalmente alla potenza della macchina, cambia l'assorbimento elettrico.
Negli impianti idronici il fluido di scambio con l'ambiente interno è l'acqua che viene inviata ai terminali di impianto oppure viene impiegata per l'acqua calda sanitaria.