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FAQ e guide su impianti radianti, pompe di calore, pannelli solari e impianti idrotermosanitari

Come avviene la progettazione di un pavimento radiante industriale?

riscaldamento_pavimento_industrialeIn un edificio di tipo industriale la componente strutturale più delicata è rappresentata dal pavimento per via delle molteplici sollecitazioni cui esso è sottoposto durante il suo ciclo di vita: cicli di carico e scarico, possibili aggressioni chimiche, carichi statici e dinamici.

Da questo deriva la necessità di una progettazione accurata della struttura del pavimento in funzione della destinazione d’uso.

Il progettista di concerto con il committente dovrà definire le prestazioni attese dal pavimento e definire nel capitolato tutte le prescrizioni necessarie ad assicurare che la corretta messa in opera garantisca il raggiungimento delle caratteristiche desiderate. Il progetto deve contenere prescrizioni in merito a:

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Raffrescare con un impianto radiante

ambiente fresco

Raffrescare con il radiante

Oltre ad essere un ottimo sistema di riscaldamento per l’inverno, l’impianto radiante è la soluzione ideale anche per il raffrescamento estivo. Con un unico sistema, a basso consumo e invisibile, è quindi possibile ottenere comfort e risparmio in tutte le stagioni.

Gli impianti radianti per la climatizzazione estiva rappresentano una grande innovazione.

Agendo sulla temperatura delle superfici che ci circondano, questi impianti garantiscono un ambiente confortevole senza movimenti di aria, anche nelle giornate più calde.

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Quanto posso risparmiare con la pompa di calore?

risparmi con impianto radianteLa pompa di calore per riscaldamento garantisce un elevato risparmio energetico,
che viene incrementato abbinando la pompa di calore agli impianti radianti (a pavimento, parete o soffitto) dove la temperatura di circolazione è mediamente di 30-35°C. 

In questo caso il risparmio può andare da un 40% ad un 70% rispetto ai sistemi tradizionali che impiegano combustibili.

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Quando è conveniente il secondo contatore per le pompe di calore

tariffa-contatore-elettrico-> Scopri la nuova tariffa elettrica D1 per pompe di calore

Quando si installa una pompa di calore in un'abitazione, il contatore deve essere aumentato di potenza quasi sempre.

Di solito il contratto standard (3 kW, in tariffa D2) non è sufficiente per sostenere la richiesta di potenza di una pompa di calore. 

Il passaggio ad un contratto di potenza superiore fa crescere sensibilmente i costi medi per kW, soprattutto per l'aumento dei costi fissi.

Ma il problema maggiore in termini di maggiorazione del costo per kilowatt, dopo l'installazione di una pompa di calore, diventa l'aumento progressivo del prezzo dell'energia elettrica all'aumentare dei consumi.

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